Ma è tardi, deve fare una doccia, radersi e vestirsi. E’ la serata di Paoletta. Paoletta un po’ stufa dei panni da amante ma non abbastanza da spogliarsi e cercarsi un abito nuovo. D’altra parte quell’uomo l’ha voluto così, per soldi, potere, ambizione o frivolezza. Non vorrebbe mai stargli accanto mentre invecchia in pantofole e mutande. E non vorrebbe neanche amore da uno spiantato stravagante come Bubi, per intenderci.
Paoletta è la pagina delle donne irrisolte e perennemente scontente o inquiete…E Paoletta è ancora la migliore nella sua categoria, pensa Bubi, ha il dono dell’umorismo e della favella arguta.
Almeno non è prevedibile in ogni gesto e in ogni parola, Paoletta. Bubi ha conosciuto donne squallide nel tormento della loro monotonia…invece con Paoletta ci sono guizzi di pensiero e baldorie cameratesche piuttosto soddisfacenti. Si, una serata con Paoletta è comunque una manciata di ore allegre e saltellanti…si può fare, come dice Bubi.
Paoletta lo accoglie con qualche effetto speciale: come una pantera in vena di accoppiamento furioso. Sesso ad oltranza. Non che Paoletta non si fosse già distinta per charme e savoir faire da erotomane navigata ma la versione così audace e intrigante è un bel colpo d’ala! Tenuta e trucco molto sexy su un corpo e un viso che già allo stato naturale emanano profumo di libidine e Paoletta sembra voler introdurre, più o meno letteralmente!, Bubi nei fatati anfratti delle espressioni femminili più spinte…
Felice di riabbracciarti, Paoletta!
Bubi, sono felice anch’io.
Questo è l’unico preambolo a un corpo a corpo che li impegna con sensi e spasmi per due ore…L’unico preambolo ai versi del desiderio e dell’appagamento.
Lingue e mani lavorano alacremente fino alla penetrazione. E quando insieme esplodono Paoletta divertita narra proprio così le loro gesta: bestia, che sudata Bubi! Ma siamo grandi artisti delle discipline sessuali no?!
Si, si monella, ci scapperebbe la battuta del pennello ma tralasciamo!
Mmmh, adesso possiamo mangiare!
Paoletta I'm hungry too, you made me burn the calories in two days ... plenty of food to
Dinner is delicious, is Paoletta and chatty Bubi is good in that frame hot and crackling . Investigate lightly: Paoletti, all right? I felt a bit 'of tension in your post, you wanted me to worry about ... monella
No, Bubi, in fact, sometimes the anxiety he shakes his throat became intractable, scalp, it's all me tight. And he ... in a nutshell, he knows that I find in you a moment to say goodbye to distraction.
Hai capito, sono un farmaco eh! E lui dovrebbe pagarmi e ringraziarmi, ride Bubi.
C’è poco da scherzare, Bubi, forse lo farebbe sai?! A lui basta tenere a bada le mie intemperanze capisci?
Non lo dipingi come un santo e neanche come un galantuomo, Paoletta. E’ orribile quello che dici, siete a questo punto?
Lo siamo sempre stati, Bubi. Sono io che dopo tanto tempo sento un po’ di frustrazione, ecco. Lui…non è un santo. But neither are me, you told me you too remember?
course, bulldozing Bubi dropping the topic: This morning you are more tempting than usual, Paoletti, whets the appetite in all its forms ...
You still retain long Paoletta and Bubi, chatting in front of a movie and then again in the cozy alcove. Bubi comes home at three in the morning, knackered but very happy.
But ...
Something bussa al cuore e alla testa di Bubi.
Tutte quelle figure, tutti quei corpi, tutte quelle voci, tutti quegli incontri sono sempre e solo gocce. In un oceano che le inghiotte, le confonde, le disperde. In un oceano che ha miliardi di altre gocce.
Gocce di piacere, di inchiostro, di saliva. Gocce di qualcosa che vagamente assomiglia alla speranza. Quella disperata, di affanno o di inquietudine. Scorrono…
Forse la terra è l’albergo dei viandanti. Nessun equilibrio, nessuna meta. Un peregrinare incerto e forsennato tra il attempt to understand and stop the fleeting moment and the dismantling of longing to feel emotions.
Wow, the emotions. Yet another, still there. As thorns in the side, guards, headlights. A dash of optimism in the dark sky. Nonsense to appease pout. A gentle touch of pity on the wounds of grief. A fireworks display to scream of wonder.
Bubi you look in the mirror and pulls out one of his smiles, shrugging. There is nothing else to do, we must dispel the apprehension.
How do sue donne, riflette Bubi. Quelle che annegano in lui. Donne che fanno le gocce nell’oceano…
Sarà questo l’unico destino possibile?
Si lava i denti, si spoglia e si butta sul letto.
Pensa a come andrà la serata con Anna, a come è stata travolgente Paoletta, ai pruriti vestiti di leziose lusinghe di Lella la crocerossina, agli ultimi messaggi di Lucy. Pensa a quel diario di nomi, orari, avventure. Agli odori, agli umori. Vivo di essenze, è il motto di Bubi. Ma lì, ora, quando sfumano le sensazioni, quando il silenzio e il buio fanno domande e aspettano risposte le facce, gli sguardi, le parole si mescolano. Le tempie pulsano. E le mani stringono qualcosa che non c’è.
Ci vuole un buon libro e tutto passa…
Poi…arriverà domenica, domenica con Giulì, domenica di riassunti e previsioni. Dovrà davvero abbozzare qualche direzione per i viaggiatori accomodati sulle spine?
CONTINUA
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